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Visualizzazione dei post con l'etichetta Austen Society

Recensione “Maleficent Susan” di Raffaella V Poggi

  Dear romantic readers, “Maleficent Susan” è il quarto volume degli stand-alone della Austen society. Questi romanzi che nascono come rivisitazione di Jane Austen mi hanno letteralmente conquistata. Mi chiamo Frederica Vernon mi sono ritrovata molto presto a dover provvedere a me stessa. Ce l’ho fatta anche da sola: ho trovato la mia strada che percorro a testa alta. Mi hanno proposto di fare da testimonial per un grande brand americano, un’occasione imperdibile. Rex è l’essere arrogante e presuntuoso che ha ottenuto il ruolo di CEO nell’azienda di cosmetici fondata da mio padre e ora sta seduto sulla sua poltrona. Pensa che tutto il mondo ruoti attorno a lui: sa di essere più bello di Adone e che tutte le donne gli muoiono dietro. Ma non io! Non ho fatto bene i conti… Né con Rex, né tantomeno con Susan. Chi è Susan? Susan Vernon, Lady Malefica… mia madre. “E finalmente lei sorride, non so se sia per me o per i bambini che ci saltellano intorno, ma non importa, perché sono comunqu...

Recensione “Mansfield College” di Amabile Giusti

  "In fondo, l’amore, cos’è? Un’emozione inspiegabile, che inizia senza saperlo e finisce senza volerlo. Non è cibo, non è acqua, non è sangue, non è ossigeno. E quando finisce respiri lo stesso, cammini lo stesso, sei vivo lo stesso. Non hai perso un braccio, una gamba, la vista. Sei la medesima persona di prima. E non lo sei. Anche se gli altri non capiscono cosa ti manca, tu non sei affatto la stessa persona." Dear romantic readers, “Mansfield college” è il retelling di “Mansfield park” libro della nostra amata Jane Austen. Amabile Giusti è una di quelle autrici che ad ogni romanzo mi sorprende con le sue storie e le sue parole.   “Mi chiamo Fanny e ho diciassette anni. Purtroppo ho perso entrambi i genitori e sono i miei zii a occuparsi di me. Be’, occuparsi è una parola grossa: diciamo che mi sopportano. La zia Mary non sarebbe male se non avesse sposato da poco un uomo detestabile, Lord Bertram, vedovo e con due figli già grandi. Julia ha la mia età e mi guarda dall’alt...

Recensione “Age of sensibility” di Laura Mercuri

  Dear romantic readers, eccoci al retelling di “Ragione e sentimento”, un autoconclusivo della Austen society che per le amanti di “Zia Jane” non può mancare in libreria.  Sono Elinor Beckett, ho quasi trent’anni e da dieci amo lo stesso uomo, anche se lui non lo sa. La mia vita è il Norland Hotel. Io resto ferma, in attesa, inesorabile, come mi diceva lui, e prima o poi, prima o poi, sarà mio. Per sempre. Mi chiamo Marianne Beckett, vivo e lavoro al Norland Hotel, che amo e odio insieme. Presto o tardi me ne andrò da questa cittadina che mi fa mancare l’aria, e andrò a vivere a Londra: sarò ricca, rispettata da tutti, e amata da un uomo eccezionale, che mi trascinerà in un vortice di emozioni. “«Mi augurerei anch’io di non amare….» «….La vita sarebbe più facile così, non lo nego, ma varrebbe la pena di essere vissuta?    ….»” Da una parte Elinor, la ragazza seria, posata, che sogna il suo grande amore perduto: Edward. Una ragazza che con costanza è rimasta lì in at...

Recensione “Emma’s theory” di Daniela Volontè

  “Il dopo è un vuoto che non voglio affrontare adesso. Non so come andrà a finire il bacio, però non sarò io a smettere. Questa è l'unica certezza...” Dear romantic readers, “Emma’s theory” è il terzo volume della Austen Society, la serie di retelling autoconclusivi dedicati alle opere di Jane Austen. Dal titolo capirete benissimo che il retelling è quello di Emma ( tra i miei preferiti oltretutto). “È giusto. È sbagliato…. È meraviglioso. È spaventoso.” Il mio nome è Emma Wood. Ho ventidue anni, senza presunzione posso definirmi una bella ragazza. Vivo nell’Upper West Side a New York City. Mi piace seguire le mode, ma se state pensando che io sia la classica bionda svampita, mi dispiace, devo correggervi. Sono laureata in Matematica e oltre ai numeri, la mia passione è formare coppie. E proprio per aiutare le persone a costruire un rapporto duraturo, insieme alla mia amica Harriet, ho elaborato un’applicazione geniale che calcola la perfetta affinità di coppia. Ho solo un problem...

Recensione “Lost in persuasion” di Patrisha Mar

  Dear romantic readers, “Lost in persuasion” è il secondo volume della Austen Society, un retelling perfetto di Persuasione. L’amore vero prima o poi ritorna.  “il mio cuore batte più veloce. Tutto quello che ho intorno si sfoca, diventa sottofondo, ma il suo viso è li e mi ipnotizza, impedendomi di deviare lo sguardo. Siamo allacciati da qualcosa di invisibile. Ho la sensazione che i suoi lineamenti si stiano ammorbidendo, che i suoi occhi non siano più accusatori, ma mi cerchino con una familiare tenerezza, qualcosa che avevo già visto e vissuto e amato.” Sapete che vi dico? L’amore è una grossa fregatura, inutile perderci tempo. Fidatevi di uno che aveva perso la testa come un babbeo, tanti anni fa. Credevo in Annie, era la ragazza perfetta per me. L’amavo da impazzire, e cosa ci ho guadagnato? Qualcosa è andato storto, e Annie ha rifiutato i miei sentimenti, calpestando il mio cuore e il mio orgoglio. Non ero abbastanza per lei! Mi chiamo Went Miller, sono uno skipper, vi...

Recensione “Northanger’s secret” di Angela Contini

  Dear romantic readers, finalmente è uscita la tanto attesa “Austen Society Series” e il primo libro a debuttare è quello della mia adorata Angela Contini con la sua rivisitazione d "Northanger Abbey" della nostra amata Jane Austen.   “Spesso gli occhi mentono, le orecchie anche, ma soprattutto mente il cuore se incoraggiato da una mente troppo fervida, troppo in moto, come è sempre stata la mia.” Sono Catherine Morland, sono un’avida lettrice, spero di trovare un uomo come quelli nei libri, e vengo da un villaggio della campagna inglese in cui è strano che ci sia l’elettricità. Ok, sto esagerando, ma quando trascorri la vita in un luogo in cui l’attività più trasgressiva è quella di provare nuove ricette con le patate, è naturale accettare l’invito dei tuoi padrini a Londra. Gli Allen contano che mi diverta, e lo faccio. Così tanto che sfioro la trasgressione, soprattutto quando incontro Henry Tilney. Bello e impossibile. E cosa faccio? Gli racconto la balla più epica d...