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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia

Recensione “Immortality a love story” di Dana Schwartz”

  “non c'è mondo in cui valga la pena vivere se non ci sarai tu al mio fianco” Dear romantic readers, un anno fa ero rimasta un po’ scettica sul primo volume della serie…. Ma adesso mi sono dovuta ricredere. La storia mi ha colpita, è stata densa di sentimento, emozioni, cuore e ragione.  Hazel Sinnett è sola e si sta convincendo che quanto accaduto nell'ultimo anno – l'immortalità, la fiala del dottor Beecham – sia solo frutto della sua immaginazione. Non sa neppure se Jack sia vivo o morto. Tutto ciò che può fare ora è dedicarsi ai suoi pazienti. Dal nulla sarà chiamata a ricoprire l'incarico di medico personale della principessa Carlotta, la nipote dalla salute precaria di re Giorgio III. Lo stile dell’autrice mi ha particolarmente colpito, mi è piaciuto questo dark/ gotico che racconta di una Londra misteriosa e cupa.  “«Sei tu l'unica vita che desidero” Hazel è fantastica! Una donna che in tutti i modi cerca di farsi strada nella società dell’epoca rivendicando...

Recensione “Paolo e Francesca”/ “Marianna. Io sono la monaca di Monza” di Matteo Strukul

  Dear romantic readers, “Amor ch'a nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte che come vedi ancor non m abbandona” i versi di Dante risuonano ancora immortali tra le pagine della storia. Chi non conosce la sfortunata storia di Marianna alias monaca di Monza? “Da quando l'aveva vista non riusciva a togliersela dalla mente. La desiderava con tutto se stesso e non sapeva come fare.” “Sapeva che quella notte non avrebbe dormito affatto. E avrebbe pensato a lui. Ogni istante.” Fra le torri e i castelli dell’Italia medievale si consuma una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, quella fra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini. “l'amore per Francesca gli aveva regalato un senso di immortalità.” Murata viva in una cella, una donna bellissima si consuma nel proprio tormento: è Marianna Virginia de Leyva, già monaca feudataria di Monza. ‘Cinque braccia per tre’ ripete a se stessa: tanto è lo spazio buio e angusto nel quale vivrà fino alla morte. “Mi sent...

Recensione “Vampyria. La corte delle tenebre” di Victor Dixen

  Dear romantic readers, ormai sapete tutti che i libri che leggo sono esclusivamente romance a lieto fine. In questi giorni ho voluto dare un’opportunità a un libro che ho visto di sfuggita cercando altro. “Vampyria. La corte delle tenebre” è un fantasy ambientato nella Francia di Re Sole del 1715. Con il re trasformato in vampiri, le tenebre regnano sovrane imponendo il proprio regime, è un’epoca oscura fatta di sangue e dolore. "Non appena le sue gelide labbra vellutate mi sfiorano la pelle, distolgo lo sguardo per non urlare. Mi vedo di nuovo riflessa nello specchio della toletta, sconvolta, nel mio négligé imbrattato di sangue sempre più scuro via via che si ossida. Il volto del morto vivente, invece, è invisibile, come le sue mani. L'abito di broccato sembra abitato dal vuoto." Jeanne è una giovane contadina che nel giro di una note di ritroverà orfana. Come può sopravvivere a quel mondo? Con una messinscena la ragazza assumerà l’identità di Diane, una baronetta che...