Passa ai contenuti principali

Recensione “The black rose 1. Il bocciolo dell’inferno” di Selene Piromallo

 

Dear romantic readers, “The black rose 1. Il bocciolo dell’inferno” è il primo volume di una serie nata da wattpad. Non leggo da molto sulla piattaforma, sono da sempre fedele ai libri cartacei o al kindle, ad ogni modo quando vedo un libro che ha visto i suoi albori sulla piattaforma, sono curiosa di immergermi nella lettura.


Rose è la classica ragazza tranquilla, tutta casa e scuola. La sua vita è fatta di ottimi voti , un fidanzato estremamente dolce e una madre che in fondo vuole il suo bene. Al terzo anno di università deciderà di iniziare una nuova vita a Seattle ed è qui che inizierà il cambiamento. Tra mille ragazzi che ci sono, Rose, farà la conoscenza proprio di Harvey, il cattivo ragazzo fatto di modi rudi e tatuaggi. Ma questo genere di ragazzi (ormai li conosciamo bene) non sono mai ciò che sembrano, e in fondo al loro cuore portano delle cicatrici indelebili, cicatrici molto simili a quelli della nostra Rose.


Rose ed Harvey sono tanto diversi quanto uguali.

Rose è una ragazza che decisamente non dimostra l’eta che ha, all'inizio l'ho associata alla tranquillita ma poi ho cambiato idea, lei infatti porta un carico di insicurezza assurdo. Quello che ho apprezzato è il fatto che la ragazza non è perfetta. 


“«Dove mi stai portando?» Tremavo come una foglia.

Mi indicò l'esterno con un cenno della testa.

«A vivere, Rose.» Mi strinse la mano con avidità, gelosia ma allo stesso tempo con tenerezza, dolcezza e mi trascinò fuori. La tettoia non c'era più a coprirci.”


Harvey, devo ammetterlo, da lui sono rimasta incuriosita. Ok è il cattivo ragazzo della situazione che rimane affascinato da quella “diversa” ma sotto sotto c’è molto di più. Lui è un caos inesplorato pronto continuamente a esplodere. 


“Il suo tocco era meraviglioso, le sue mani lisce e vel-lutate. A ogni suo sfioramento, un brivido profondo mi ghiacciava le vene. Non era come raccontavano nei romanzi. L'incontro delle nostre pelli non era fuoco, non mi incendiava. Me la congelava, me l'anestetizzava completamente.

Harvey era fuoco, sì.

Ma il suo tocco.

Il suo tocco era ghiaccio allo stato puro.”


Un amore meraviglioso e travolgente fa da sfondo a una storia che è solo l’inizio di un tutto più grande. Ho letto di due anime perdute che si sono semplicemente riconosciute dalla luce  di uno sguardo. Camminando l’uno affianco all’altro Rose e Harvey scopriranno che l’amore è la più grande avventura che si possa vivere nella vita.


“Eravamo mano nella mano.

Pelle contro pelle.

Ad ascoltare il rumore dei nostri respiri.

I cuori allineati.

Le anime che giocavano a sfiorarsi.”


Il pov è alternato, anche se si legge più su Rose, spero che il prossimo volume contenga piu pov di Harvey (sono affascinata da lui). Devo dire che l’epilogo è quello che mi ha lasciato a bocca aperta, credo che il bello debba ancora arrivare.


“Mentre sbattevo i piedi nelle pozzanghere, la dolce risata di Harvey risuonava in tutto il cortile e, da quella stessa eco melodiosa, quella notte nacque una nuova stella nel firmamento.

Una stella tutta nostra, cucita solo per noi.

Quella stella era la nostra speranza.

Il nostro faro.

E la nostra preghiera, da quel momento in poi, fu la sua eternità.

Speravamo, pregavamo, imploravamo che quell'astro non perdesse mai la sua luce, che non ci voltasse mai le spalle”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@carolinaherrera Abito 

@converse 

@craftdldl Collana 

Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...