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Recensione “Il duca di Manhattan” di Louise Bay

 

Dear romantic readers, beate le ragazze che hanno la fortuna sfacciata di entrare in un bar e incontrare un bel duca. 

“Il duca di Manhattan” è il terzo volume di una serie di stand-alone pubblicata dalla mia amata always. 

Ryder proviene da una ricca famiglia dell’aristocrazia britannica. Fin da giovane ha voluto realizzarsi con le sue forze lontano da casa. Non è mai stato interessato al suo titolo, ma nel momento in cui rischierà di perdere tutto per dei cavilli, anche lo scapolo d’oro sarà costretto a cercare una moglie. Chi meglio della donna con il quale per pure caso ha passato una delle notti più belle di sempre? L’alchimia non è di certo facile da ignorare! 

Duca, principe o barone, io accetto tutto. 


“Senza contare il tuo

aspetto, che farebbe invidia a chiunque.»

In che senso?

«Sei molto bella, Scarlett» disse mentre mi accarezzava pigramente

braccio.”


Ryder è un bel personaggio inconsapevolmente inconsapevole di essere vittima del colpo di fulmine. 

Scarlett è una donna con la testa sulle spalle, forte e indipendente, è riuscita ad aprire una sua attività. Di certo non si aspetta che lo sconosciuto con cui passerà la notte sarà colui che deciderà delle sorti della sua società, anzi aggiungo che sarà colui che diventerà suo marito. 

Finzione? 

Realtà? 

E chi può dirlo. 

Ho riso moltissimo con questi due. Il libro è super scorrevole, si legge in pochissimo tempo e non è per niente impegnativo. 

La cosa che ho apprezzato è la chimica tra i due…. Ma soprattutto ho amato il nonno di Ryder 🥲🥲. 

Letto in una sera per staccare…. E devo dire che è riuscito nell’intento. 


“«Senza di te niente aveva senso» disse. «Nelle ultime settimane mi

sono sentito annaspare. Sono sempre stato indipendente, in tutti questi

anni non ho avuto né un padre né una madre. Potevo contare solo su me

stesso e poi, all'improvviso, arrivi tu e in poco tempo ho bisogno di te per

sopravvivere.»

Voltai la testa appoggiando la guancia sulla sua camicia. Capivo benissimo cosa voleva dire: mi sentivo me stessa quando ero fra le sue braccia.

«Quando ci siamo sposati eravamo due sconosciuti e ora sei diventata

la mia amante, la mia complice, la mia anima gemella. Sei la donna che

amo e mia moglie.»”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@louboutinworld Scarpe

@goossens_paris Bracciale 

@alixnyc Vestito 

@harrywinston

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