Passa ai contenuti principali

Recensione “L’ultimo dicembre” di Bianca Marconero

 

Dear romantic readers, con questa novella si chiude il ciclo dei Preludi dei Serristori. Finalmente ci avviamo verso i libri di Niccolò/ Cecilia e Jacopo/ Clara. Mentre leggevo ho dovuto bere una camomilla, sono passata dal ridere con le scene di Clara adorandola (siamo un po’ tutti sottoni come lei almeno una volta nella vita) a voler proprio picchiare Niccolò, Jacopo, Brando o Agnese.

Quando mi è arrivata la novella ho detto “già so che avrò mal di pancia e resterò in bilico con il finale”.

Questa volta la famiglia Serristori andrà a Cortina per il Galà di beneficienza organizzato dai Francalanza Visconti. E rivedremo tutti dalla vecchia alla nuova generazione. La nostra Agnese sarà presa da mille dubbi e paure nei confronti di Brando. I due un po’ di pace non la riescono proprio ad avere. Posso dire di aver proprio odiato due personaggi Manon e Matilde (e purtroppo credo che proprio quest’ultima sarà fonte di guai prossimamente). Agnese non riesce proprio a vedere quanto Brando ami solo lei, quanto sia un uomo semplice che non fa macchinazioni e intrighi (sorprendentemente Lucio l’ha capito meglio di Agnese stessa. Menzione speciale per Lucio, io lo adoro proprio 😍). 

Niccolò ha trovato la sua strada nel campo della boxe ma è sempre tormentato e testa calda soprattutto quando si parla della sua Cecilia!! 


“Perderla è un rischio che non posso permettermi. Cecilia non è solo importante. Cecilia, per me, è basilare, come i piloni che sostengono le case, vitale, come la luce per le piante, e necessaria perché nessuna buona notizia, senza di leI, potrebbe mai essere bella abbastanza.”


Quando leggerò il loro libro è meglio se mi rifaccio una camomilla. 

E poi ci sono Jacopo e Clara, su di loro sono super curiosa per me Clara è ciò che potrebbe dare uno scossone al mondo lineare di Jacopo!! 

Le loro scene mi hanno fatto sbellicare. Ma io voglio sapere se ci sarà qualcosa per il dolce Ulisse, l’amico che tutti vorremmo. 

Ogni capitolo appartiene a un personaggio e credo sia la perfezione. Non vedo l’ora di sapere cosa ci aspettano gli altri volumi. Non sarò mai pronta ad abbandonarli e dopo ciò penso proprio che andrò a rileggere la vecchia generazione. 


“«Vivi la tua vita, amore mio. Ricorda che sei preziosa, e che i tuoi sentimenti sono un dono. Aspetta quel ragazzo che, tenendoti per mano e guardandoti negli occhi, capisca quanto è fortunato e

che sappia battersi per il tuo cuore, nello stesso modo in cui tu, sono certa, saprai batterti per il suo. Arriva alla fine del tuo libro, e sono sicura che avrai esattamente il finale per cui hai lottato, sofferto e amato».”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@representclo Jeans skinny con effetto vissuto

@dondupofficial Giacca con zip

@hokaoneone_jp Sneakers Bondi

Guantoni boxe 

Maglione TREX



Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...