Passa ai contenuti principali

Recensione “La Bestia” di A. Zavarelli

Dear romantic readers, il libro di oggi è un Dark romance di A. Zavarelli. Il primo volume della serie “Twisted Ever After”. Se non siete soliti leggere Dark romance di sicuro non è consigliabile iniziare con questo È molto esplicito e a tratti inquietante. Le scene (soprattutto nella parte iniziale) sono crude e cruente. Il libro è al cardiopalma e per la prima volta mi sono trovata spiazzata. La linea tra cosa è giusto e sbagliato è sbiadita.
Il libro è una trasposizione de “La bella e la bestia” ma molto molto più oscuro. 

La “Bella” è Isabella principessa del pop. Le voci dicevano che dopo la scomparsa del padre avrebbe annullato il suo tour mondiale ma non sarà così. La sua vita diventerà solo una serie di azioni ripetute e non sentirà più niente soprattutto la felicità provata cantando. 


"Tutto quello che ho sempre desiderato era cantare. Volevo creare qualcosa. Volevo essere un’artista. Ma da qualche parte lungo la strada, l’arte si è trasformata in marketing, e il marketing si è trasformato in uno spettacolo di marionette con Luke che muove i fili. Quella fiamma dentro di me si è spenta. E la verità è che non sono sicura che riuscirò mai a riaccenderla."


Tutto cambia quel giorno in cui un uomo mascherato la rapisce e la rinchiude nel suo nascondiglio. In un primo momento lei rimarrà spiazzata per poi comprendere cosa stesse succedendo. Quando era piccola il padre era solito lasciarla per andare a prendersi cura di un bambino Javi. 

Javi la “Bestia” non avrebbe mai dovuto provare qualcosa per la figlia dell’uomo che per anni lo ha torturato e portato verso una strada lastricata di odio. Bella doveva essere solo un mezzo per raggiungere uno scopo. Il suo fine era distruggerla, causarle dolore. Lui che non si fa vedere, avvolto nell’ombra e costantemente sotto un cappuccio odia se stesso e le sue cicatrici. Se in un primo momento la torturerà nel peggiore dei modo poi diventerà più permissivo (a modo suo e sempre in contrasto con i suoi sentimenti oscuri) e la rinchiuderà come un uccellino nella sua gabbia dorata facendole desiderare solo quella vita perché nel mondo esterno è tutto più complicato.

Javi è un personaggio così tormentato da  rifiutare la realtà. Soprattutto non può credere ai sentimenti buoni che una persona può provare nei suoi confronti.


"Voglio farle del male. Ma voglio anche proteggerla. E penso che forse avesse ragione. Penso che la persona da cui ha più bisogno di protezione sia io."


Non sono riuscita a comprendere Bella fino in fondo mi è sembrata subito troppo permissiva…. ma dobbiamo ricordare che parliamo sempre di un romanzo. Ho pensato immediatamente a una sorta di “Sindrome di Stoccolma” ma non posso crederci fino in fondo. Perché dopo certi avvenimenti i sentimenti da parte dei due mi sono sembrati veri e mutati. I miei sentimenti peró sono stati molto contrastanti forse come quelli dei protagonisti…. il libro mi ha ingarbugliato tutti i pensieri e nonostante le scene toste e la sua oscurità sono soddisfatta del finale.

Ho la netta sensazione che il secondo volume parlerà di River e della sua assassina (trasposizione di Biancaneve? Forse)…. e non vedo l’ora! 


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@macgraw Vestito optical 

@ash Sandali con borchie Mauritius

Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...