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Recensione “Game of desire: devozione” di Hazel Riley

 

“Esistono due tipi di persone al mondo: i sognatori e i realisti.

Io ho fatto parte della prima categoria, prima di scivolare dolorosamente verso l'altro estremo. E come se esistessero due persone, dentro di me.”


Dear romantic readers, non avevo immaginato che la storia di Afrodite mi potesse commuovere tanto. 

Un libro del quale sapevamo già il finale, un libro che per quanto mi riguarda mi ha spezzato.

Chi è Afrodite? La dea del desiderio, dell’amore…. Ma non solo. 

Afrodite è anche Daisy, una ragazza che vuole seguire i suoi sogni, una ragazza capace di amare profondamente quella persona in grado di farla sentire bella al di là della bellezza esteriore e che è stata capace di farle dire un «Ti amo» mai detto. 

Per cosa viviamo davvero? Per i sogni che ci sostengono giorno dopo giorno, ma in realtà ho sempre pensato che ciò che tutti profondamente e inconsciamente vogliamo sia l’amore. Viviamo per provarlo, per respirarlo e per farci travolgere da esso. 

In attesa dell’ultimo volume della saga, piango ancora per la nostra Afrodite…. La donna che rimarrà sempre la più bella e unica per chi la amava davvero al di là di ogni singola cosa al mondo. 


“«Tu sei troppo per me, Aphrodite» sussurra, ormai docile. «Ognuno ha il diritto di esprimere i desiden, a prescindere da quanto questi siano grandi. E se la vita è abbastanza buona, magari li realizza. Con te è diverso, però. Tu sei il desiderio a cui nemmeno mi è permesso pensare. Tu sei... troppo.»”


“Non c'è una singola parte di te che sia brutta”


“«Torni qui, sulla Terra, da me o resti ancora un po' lì, in cielo, tra le stelle?»

Non serve pensarci. Mi alzo dalla sedia e gli vado incontro. Thymós allarga le braccia per invitarmi, un sorriso enorme gli illumina il viso

perfetto.

«Torno da te, sulla Terra» mormoro, una volta stretta al suo petto.

«Torno sempre da te.»”


“Quella fu l'estate in cui si innamorò per la prima volta nella sua vita. L'estate in cui pronunciò le due parole tanto agognate da un'anima romantica come la sua: «Ti amo»”


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