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Recensione “Una brava ragazza è una ragazza morta” di Holly Jackson

 

Dear romantic readers, “Una brava ragazza è una ragazza morta” è il terzo volume conclusivo di Holly Jackson. 560 pagine di avventura, triller e crime. 5 ore per leggerlo, infinite ore per riprendermi. 


Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile…


“«Non stiamo litigando. Sono solo preoccupato per te, ok? Voglio proteggerti. Ti amo, ti amerò sempre. A prescindere da quante volte mi farai quasi venire un infarto o un esaurimento nervoso. È solo che... » Si interruppe, la voce si spense.

«Mi fa paura, sapere che c'è qualcuno che forse vuole farti del male o spaventarti. Tu sei la mia persona. La mia piccola. Il mio Sergente. E in teoria io devo proteggerti.»”


“«È quello che avresti fatto tu, e tu l'avresti fatto per me, lo sai. Siamo una squadra, ricordi? Tu e io. E nessuno ti porterà via da me, nemmeno tu.»”


Pip e Ravi sono La Coppia. Come già sapete questa trilogia non ruota intorno al romance ma, con poco, loro hanno conquistato ogni parte del mio cuore. 

Pip dal primo libro è decisamente cambiata (e chi non cambierebbe dopo tutto quello che ha vissuto). Da ragazza che indagava su dei misteri  si è trasformata nel mistero stesso. Ho adorato tutti i suoi pensieri, tutte le sue teorie e le risoluzioni ai vari “problemi” ma più di tutto ho amato il rapporto con Ravi. 

Ravi è la sua persona, il suo secondo, con lui formano la squadra perfetta un grado di affrontare il mondo. Lui è la sola persona che chiamerebbe in caso di estrema bisogno e l’amore sarà sempre l’incentivo per non arrendersi e SOPRAVVIVERE A OGNI COSTO. Lui è la luce nella nebbia. Lui è la soluzione.


“La sorprese a fissarlo: il modo in cui cadevano i suoi capelli scuri, la fossetta sul mento grande esattamente come i suoi mignoli, gli occhi neri e la fiamma della nuova candela Aroma d'Autunno di sua mamma che vi danzava dentro. Chissà come, i suoi occhi erano sempre accesi, luminosi, come rischiarati dall'interno. Ravi Singh era il contrario di uno sguardo morto. Ne era l'antidoto. A volte Pip lo doveva ricordare a se stessa. Perciò lo guardava, lo assorbiva interamente, senza tralasciare nulla.”


Domande su domande, risposte su risposte che risiedono solo in una zona grigia che sta tra giusto e sbagliato. Cosa è giustizia? Di chi fidarsi? Questo libro si colloca tra i primi posti nella mia classifica, suspense, mistero e avventura. Bello, bello, bello!! Se doveste leggerlo non vedo proprio l’ora di scoprire la vostra opinione dalla seconda parte in poi…. E li che perderete la testa. 


“Un caso senza quella soffocante zona grigia, uno con il moralmente giusto chiaramente separato dal moralmente sbagliato. C'era qualcuno che la odiava, là fuori, che voleva farle del male, e questo lo rendeva cattivo. Dall'altro lato c'era lei, che forse non era del tutto buona, ma non poteva certo essere tutta cattiva. Due opposti, che non poteva sperare fossero più netti. E questa volta era lei stessa l'oggetto dell'indagine. Se le cose fossero andate di nuovo storte, non ci sarebbero stati effetti collaterali, niente sangue sulle sue mani. Solo lei. Ma se invece fosse andato tutto bene, forse sarebbe stato proprio questo a rimetterla in sesto.”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

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