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Recensione “Odio per odio uguale amore” di Anna Zarlenga

 

Dear romantic readers, con Anna Zarlenga vado sempre sul sicuro. Lei è una di quelle autrici che unisce storie d’amore con risate assicurate. Con “Odio più odio uguale amore” ci ritroveremo a scuola e conosceremo un professore di latino burbero e una spumeggiante attrice.


Leonardo Radice è un insegnante non troppo favorevole ad attività scolastiche pomeridiane. E così, quando il preside lo sceglie per gestire un progetto teatrale a cui prenderà parte anche Matilde Lamberti, l’attrice italiana del momento, il professore si trova a subirne suo malgrado le conseguenze, che rischiano di sconvolgere la sua tranquillissima esistenza. Com’è possibile che lui, lontano dai pettegolezzi più di chiunque altro sulla faccia della terra, sia potuto finire nell’occhio del ciclone? Ma soprattutto: perché non riesce a odiare fino in fondo quell’attrice detestabile? Possibile che si ritrovi a pensare a lei?


“«Perché non accetti il rischio, una volta tanto?».

Muove qualche passo verso di me e lo faccio anch'io. Posso sentire quasi il rumore dei suoi ragionamenti e mi rendo conto che se non smuovo le acque io potremmo restare qui per una settimana senza concludere niente.

«Baciami».”


Leonardo mi ha ricordato non poco i miei professori del liceo, e sinceramente alle parole compito di latino mi sono sentita male. Ciononostante mi è piaciuto molto leggere della passione con la quale un insegnante svolge la sua professione, abbattendo tutti gli stereotipi del genere. Lui ama ciò che fa e pensa realmente al futuro dei propri studenti. Nonostante l’aria seria ho adorato il fatto che a un certo punto i suoi freni fossero stati del tutto eliminati dalla bella Matilde.


“E lo vedo, appena accennato, inutilmente nascosto ai miei occhi mentre volta la testa per non farmelo vedere. Il suo sorriso. Quello che pensavo potesse rendergli più belle le labbra. E avevo ragione.”


Matilde è stata la gioia di questo libro, entusiasta, felice e combattiva. Si, lei combattiva e nonostante tutto non si è buttata giù. Popolarità non è sinonimo di felicita questo è quello che insegna un'attrice che non mangia una pizza da cinque anni (Sacrilegio). Matilde regalerà a Leonardo la cosa più bella del mondo, l'umanità che ormai aveva perso da tempo con i suoi studenti. 
Due opposti che non potrebbero mai stare insieme, due personalità uniche che però in qualche modo non faranno altro che donarsi solo il meglio l’un l’altro. È stato bello tornare a scuola, grazie Anna per avermi regalato un pezzetto dei miei diciotto anni.

Fa da sfondo la bella Napoli che con la Zarlenga ormai ha preso un posto speciale nel mio cuore. Tra pizze e sfogliatelle i suoi epiloghi mi fanno sempre sorridere con gli occhi a cuore come una scema. Correte a leggerlo, non ve ne pentirete.


“«È che tu meriti qualcosa di speciale. Meriti l'attesa, il fremito, meriti di avere quello che non hai avuto. Meriti di cercare uno sguardo tra la gente sapendo che quella persona è li per te, sempre. Che, a prescindere dal tuo corpo, vuole altro. Vuole la Matilde che ha un sorriso per tutti, vuole la Matilde coraggiosa che non ha paura di dire quello che pensa. Vuole la Matilde che affronta la vita anche se non è semplice, quella che crede nei suoi sogni e fa di tutto per realizzarli. Io voglio darti quello che non hai avuto la possibilità di vivere. Quello che ti può far parlare con le amiche imbastendo una tragedia per qualsiasi frase detta. E se non hai amiche, te le procurerò io, perché... perché per me non sei Matilde l'attrice.

Sei... sei la mia Matilde. E voglio che tu sia davvero felice. Questo è il mio terzo desiderio».”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

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