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Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

 

Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone.


Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei comincia inopportunamente a fantasticare immaginandoselo in kilt e a petto nudo.


“Quel ghigno è pericoloso.

Quel semplice ghigno potrebbe farmi commettere

qualcosa di stupido.

Un'azione davvero stupida... tipo baciarla.

Perché lei è quel tipo di ragazza che riesce a entrarti sottopelle, a spingerti a desiderare di più, e io non sono sicuro di essere pronto mentalmente per una simile battaglia.”


Leggendo “Flirt in kilt” ho avuto tanta voglia di trasferirmi seduta stante in un paesino nei pressi di Edimburgo alla ricerca di un’avventura che porti a un dolce lieto fine. 


“«Parlami. Di qualcosa - qualsiasi cosa. Smettila di startene seduto in

silenzio o..

«Sei bellissima stasera, Bonnie.» E basta quello a togliermi il respiro. Distoglie lo sguardo, stringe una mano a pugno per poi riaprirla, come se stesse cercando di controllarsi.

«Stai finalmente ammettendo che sei attratto da me?» domando, nella speranza di alleggerire l'atmosfera.

Ma il mio tentativo dura poco, dato che mi si avvicina per sollevarmi il mento. «Credo di sì.»”


I personaggi sono qualcosa di stupendo. Da un lato c'è Bonnie, solare e sorridente, una di quelle persone capaci di tirarti su di morale con una battuta, ma dietro la sua facciata si nasconde anche una ragazza confusa sul proprio futuro e dall’altra c’è questo ragazzone scorbutico che non fa altro che fuggire dalla bella americana ma dietro quell’aria seria, si nasconde un grande cuore d’oro. 


“Mi fa impazzire.

Mi fa venir voglia di urlare, lanciare cose in giro e baciarla, tutto in una sola volta.”


Ho adorato il loro background, ho amato ogni singolo personaggio di quella cittadina, da Isla la panettiera ai fratelli scozzesi intenti a fare palestra in kilt, per non parlare dell’amica di Bonnie, Dakota,  (anche lei con il suo bel carico di insicurezza si è conquistata un posto nel mio cuore). La cosa più bella a mio parere è stata leggere di quanto fosse legata questa comunità, leggere di come ognuno di loro si tendesse una mano a vicenda. 
Come sempre mi sono trovata a ridere fino alla lacrime (non potrete farne a meno nella scena dell’idropompa) e poi mi sono commossa leggendo il finale.
In sintesi, con Meghan Quinn si va sul sicuro, se cercate una storia divertente, spensierata e ricca di bei personaggi ambientata in una piccola cittadina, potete immediatamente scegliere questo libro.


“«Tu mi rendi felice.»

Sospiro. «Anche tu mi rendi felice.»”


“«Ti amo, Bonnie. Non so come sia successo, o quando, eppure sono felice che sia accaduto. Mi hai costretto a uscire dal mio piccolo mondo immobile e a tornare a respirare.»”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@ascenolondon Abito

@gianvitorossi Pumps

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