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Recensione “Falls boys” di Penelope Douglas

 

Dear romantic readers, “Falls boys” è l’ultimo regalo di zia Penelope. Vi consiglio caldamente la rilettura della serie, altrimenti farete un po’ fatica con certo cose. 


Aro e Hawke non potrebbero essere più diversi. Lei nata sotto una cattiva stella per sopravvivere al mondo ha dovuto dare letteralmente di tutto. Lui troppo ricco, troppo per bene, non è di certo uno che si sporca le mani ma quando inspiegabilmente le loro strade si incroceranno, Hawke non riuscirà a evitare di aiutare Aro. 


Aro diciottenne dai modi e dagli atteggiamenti estremamente forti, è una di quelle ragazze che nonostante la vita le sia contro tenta di sopravvivere, soprattutto per la sua famiglia. Lei può solo contare su se stessa, la solitudine regna sovrana nella sua vita. 


“Inspiro ed espiro, con il desiderio che anche il cielo mi stia osservando e di essere pure io qualcosa che valga la pena contemplare.”


“Aiuta sempre, guardare lassù. Esistono infinite possibilità. La vista non è poi così male.”


“Lei non è una bomba.

È paziente, silenziosa, inflessibile e durevole.

Resistente. Come l'acciaio.

È come un'ascia.”


Hawke…. Suo padre era una delle mie crush, bello, intelligente, sagace, insomma perfetto. Lui non è di certo il tipo da sfidare la società e le regole. 

Due opposti che insieme creano un perfetto disastro.


«Vieni da un altro pianeta, Hawke. Chiunque sarà quella ragazza, spero sappia di aver vinto alla lotteria»


“«Non sei intrappolata in questa vita, lo sai, vero?», dico, volendo sapere di più su quell'uomo in casa sua. «Non sei costretta a fare ciò che fai. Ogni volta che mi sento giù o che penso stia andando tutto male, mi ricordo che potrebbe sempre andare peggio. Sempre.”


Due ragazzi che saranno costretti a conoscersi e scoprirsi fino ad innamorarsi. Mi ha fatto male leggere della solitudine di Aro, della sua accettazione nel non avere un futuro rispetto a tutto il mondo. La cosa che mi ha invece entusiasmato è stato rileggere i rimandi alla vecchia serie (sui loro genitori)…. L’albero tra le case di Jared e Tate, la pista e tutto il resto! 

Un libro che nasce dall’odio trasformandosi in friends to lovers, non posso che dirvi leggetelo!! 


«Non sei nata qui, sei nata miliardi di anni fa, Aro. Sei polvere di stelle».

Mi volto, incrociando il suo sguardo. «Le stelle non hanno bisogno di vederti, già ti conoscono».


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@levis Jeans

@jacquemus Maglia 

@adidas Sneakers 

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