Passa ai contenuti principali

Recensione di “Covenant Series” di Jennifer Armentrout

 

Dear romantic readers, chi come me ama la Armentrout? Appena ho visto le nuove cover che usciranno a Novembre della serie Covenant, credo di essermi innamorata. 


Alexandra è una Mezzosangue. Alla morte della madre farà ritorno al Covenant per intraprendere un percorso per essere riammessa in autunno. Ad addestrarla sarà Aiden, un Puro. Le relazioni tra Puri e Mezzosangue non sono ammesse, e infatti i guai saranno dietro l’angolo nel momento in cui entrambi si accorgeranno di provare qualcosa l’uno per l’altra. 


“Aiden mi guardò, con gli occhi che gli brillavano... di cosa? Non lo

sapevo, ma in quel momento riuscivo solo a pensare a quello che provavo

per lui. Fino ad allora non avevo voluto ammettere che fosse più di una

cotta passeggera o di attrazione fisica, perché, siamo seri, chi poteva non

essere attratto da lui? Ma quello che mi crebbe nel petto e mi fece gonfiare

il cuore al punto che fui sicura che sarebbe scoppiato non era affatto una

stupida cotta. Non era solo attrazione fisica. Era amore. Amavo Aiden... amavo un Puro.”


Che posso dire se non di essere rimasta senza parole alla fine di cinque volumi più 2 “novelline”? Zia Jenny non si batte, soprattutto nei mix tempi moderni/ creature dotate di poteri. Nel corso del

primo volume ho fatto fatica nella lettura (ma solo perché  era un’introduzione a tutto il resto). Anche se vedendo le analogie con The Vampire academy series, sono impazzita (quella è una delle serie più belle mai lette). Ogni libro però migliorava e soprattutto si trasformava in un’avventura tutta da vivere/leggere.

Alex è razionale, divertente e potente! 

Aiden è un figo da paura che in ogni singolo momento dimostrerà il suo lato protettivo e super dolce nel confronti di Alex. 


“«So a cosa stai

pensando, agapi mou, zoi mou.»

Inspirai rapidamente. «Cosa vuol dire?»

«Significa amore mio, vita mia.»”


E poi c’è Seth…. Devo dire che nel terzo e quarto volume l’ho odiato, ma poi…. Zia Jenny è brava a farti odiare/amore i suoi protagonisti.

Sono passata dall’essere team Seth a team Aiden e mi sono ritrovata a sorridere come una scema nel finale. 

Amo l’incontro tra mondo moderno e dei, mi ha divertito vedere come all’improvviso spuntassero fuori nei momenti meno opportuni…. Soprattutto il caro Apollo che certamente non è l’Apollo di Pollon. 

Alex e Aiden sono un amore puro, vero e degno di essere esaltato dall’Olimpo intero. 


“Anche solo

sentirlo pronunciare la parola

"amore" bastava a scacciare le ombre e le

paure.”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@lululemon_lifestyle Pantaloni

@sweatybetty Reggiseno sportivo

@salomonsportstyle Scarpe 


Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...