Passa ai contenuti principali

Recensione “The dark elements” di Jennifer Armentrout

 

Dear romantic readers, sono passata dall’essere titubante all’essere entusiasta nel leggere questa serie. La Armentrout con ogni suo libro ci lascia con il fiato sospeso, tanto da pensare di prendere i libri in lingua. La “The dark elements” mi ha principalmente attratta per le nuove cover fatte dalla harper collins e uscite il 6 Settembre. Roth e Layla mi hanno rapita e in tre giorni mi sono fatta trascinare nella loro realtà.


Layla è una guardiana ma è anche un demone. Il suo sangue è un miscuglio di specie e il potere che la contraddistingue è quello di riuscire con un solo bacio a strappare l’anima delle persone. Per questo motivo non può nemmeno baciare la sua cotta storia Zayne. E se nella sua scuola si presentasse improvvisamente un demone sprovvisto di anima? Ecco che i guai saranno dietro l’angolo. Sicuramente Roth è la personificazione di guai+sfacciataggine+bellezza.


“I miei sensi andarono in corto, scintille che schizzavano in tutte le direzioni

Quel bacio… era esattamente ciò che mi

aspettavo da un bacio e anche di più Sublime. Esplosivo. Il mio cuore

palpitò come una farfalla impazzita, scosso da un desiderio così intenso che

dardi di puro terrore mi scoccarono nelle vene.”


Layla mi è piaciuta molto. È passata dall’essere una sorta di guardiana/umana che rifiutava la sua altra parte, ad essere tutto e a comprendere quanto il mondo non sia solo bianco o nero. Anche il nero ha delle sfumature e a volte il bianco non indica la vera purezza.


“Ho perso me stesso nel momento in cui ho trovato te.”


Roth. . . . dalle mie storie avrete capito quanto l’ho amato. Bello, affascinante e pronto a fare di tutto e con tutto intendo PROPRIO TUTTO, per Layla. Questo è l’amore che mi fa sussultare il cuore. 


“«Hai bisogno di qualcosa» disse e, quando

lo lo fissai sconcertata, aggiunse: al tuo viso».

«Il mio viso?»

«Ha bisogno dei miei baci.»”


Devo ammettere peró (forse questa è una delle poche volte) che ero sofferente per il “terzo” della situazione. Vedere Zayne innamorato e poi “abbandonato” mi ha reso molto triste. Anche lui è un personaggio che merita davvero di essere felice…. Ed è per questo motivo che ho già preso il primo libro della serie con Zayne come protagonista.

Il pov è solo di Layla, so che è lo stile dell’autrice, peró mi sarebbe piaciuto leggere capitoli di Roth.

La Armentrout per me si riconferma a pieni voti, dire che vi consiglio il libro è poco e poi sono già disponibili tutti! Vi risparmierete un’attesa/sofferenza!


Ps. Una menzione speciale per Bambi, ho avuto l’impulso irrefrenabile di prendere un serpente e chiamarlo così. 


“«Mi senti? Voglio che tu sappia una cosa» disse, con la voce roca e

ruvida che sembrava provenire da lontano, ma era ansiosa di raggiungermi,

«Ti amo, Layla, Mi senti? Ti ho amata dal primo momento in cui ho sentito

la tua voce e continuerò ad amarti, Qualunque cosa succeda. Ti amo.»”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@twinset Cropped 

@gauge81_ Maglione 

@legresofficial Stivaletti

Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...