Passa ai contenuti principali

Recensione “Prejudice” di Carola Rifino

 

Dear romantic readers, sono reduce da una lettura che mi ha sconvolta. “Prejudice” è il primo volume della serie di autoconclusivo di Carola Rifino. 

Sarà che mi sono sentita molto vicina ai pensieri della protagonista, sarà che anch’io sto per andare qualche mese in Olanda…. Ma questo libro mi ha davvero fatta sognare a occhi aperti, più di 600 pagine lette in due giorni, vi dico solo questo. Mi è piaciuto al punto da rientrare tra i miei preferiti. 

Clotilde vince il bando per fare sei mesi di Erasmus in Olanda ad Amsterdam. Con valigie strapiene e biglietto alla mano, così Clotilde si ritroverà in una città piena di cose da scoprire. Per fortuna ad accoglierla ci sarà l’amica Mindy…. Peccato che Mindy non le abbia parlato dei ragazzi con cui condivide l’appartamento. 

Josh al primo sguardo classificherà Clotilde come una stupida principessa viziata. Da tempo vive con Mindy e altri ragazzi che considera la sua famiglia, l’arrivo di Clo gli sconvolgerà totalmente la l’esistenza. 


“Senza accorgermene, mentre

lei si perse a studiare i confini della città, io mi persi in lei.

Poi tutto terminò; lei si girò verso di me e i suoi enormi occhi verdi si allargarono. «Non credo di aver mai visto niente di più bello in vita mia» dichiarò con

una voce di disarmante gioia.

Oh..io si... qualcosa di decisamente più bello... Lei.”


I due fin dal primo incontro si sono caricati di pregiudizi totalmente errati. Il tempo infatti scongelerà un rapporto destinato ad essere tra i più belli esistenti. Quel tira e molla, quel non vivere senza l’altro, il non riuscire persino a respirare mi ha commossa.

Clotilde, alias Cenerentola, è una ragazza con il cuore avvolto dall’ottone. Il tempo l’ha resa l’essere razionale che è, la ragione per lei non è di certo schiava della passione come dovrebbe essere per Hume. Josh sarà quello che on ogni modo tenterà di fondere la barriera che le avvolge il cuore.


“«Cosa dovrei fare? Spaccarle la testa? Strapparle l'ottone dal petto?» chiesi

frustrato.

Ares tornò con due birre in mano, me ne porse una e si mise seduto accanto a

me.

«Nessuna delle due,» bevve un sorso, «di chimica mi ricordo poco, ma una cosa

di cui sono certo è che ogni metallo ha un punto di fusione, no?»”


Josh, alias Dongiovanni, è perfetto. Un personaggio talmente dolce, romantico e folle d’amore. L’ho adorato sotto ogni sfaccettatura. Come poteva Clotilde non capire quanto lui stravedesse per lei. 

Questo amore mi ha riempito il cuore e a questo punto spero io di incontrare un Josh che mi porti in giro a visitare la bella Amsterdam, ho avuto tutto il tempo gli occhi a cuore, Josh dove seiiiii. 


“ Lei è... lo schizzo di colore su una tela immacolata, un rifugio caldo

dopo una giornata passata sotto la pioggia, un bicchiere di Hennessy Ellipse in mezzo a mille bottiglie di dozzinale cognac...» dissi senza riuscire a spiegarmi.”


Oltre tutto ho adorato la scelta di Amsterdam, non ho mai letto un libro ambientato lí, mi è sembrato davvero di vivere con Clo i suoi sei mesi e ritrovarmi tra li campi di tulipani e sulle barche tra i canali. A questo punto mi sono segnata tutti i posti da visitare! Il libro è fluido, a Pov alterni e per me è una lettura super consigliata.


“A volte bastava che nel cuore della notte sussurrasse il mio nome o mi stringesse a lei più forte del solito e il mondo mi sembrava dannatamente bello.”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘





Outfit:
@zuhairmuradoffucial Abito 

@robertofestamano Scarpe 

@ruedesmille Collana


Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Meet Efrem Krugher” di Kira Shell

Dear  romantic readers , i libri di Kira Shell sono in grado di entrarti in testa e farti immergere in un mondo diverso e molto molto più dark. Chi ha letto la serie Kiss me like you love me e si ricorda di Neal può solo immaginare cosa aspettarsi con Efrem. MEK è primo di una saga molto contorta, composta da passaggi altamente psicologici. Questo libro ti scava dentro, ti confonde e allo stesso tempo ti attrae.  “Come una sirena, piccola Dorie, tu nuoti nell’oceano della mia eterna perdizione”  Thea è la chitarrista di una band emergente, alla morte della madre la ragazza si sentirà persa come se avesse perso il proprio baricentro. Dopo una serie di spiacevoli eventi la nonna (una signora così carina che ama il rock) e il manager la convinceranno ad affidarsi nelle mani dello psichiatra Efrem Krugher all’Asklepios, una struttura per i disturbi di lusso per personaggi famosi.  “Un uomo così immenso, dal volto tenebroso, poteva creare e distruggere, serbare godimento ...

Recensione “Below zero: Amore sotto zero” di Ale Hazelwood

  Dear romantic readers, Ali Hazelwood e i suoi libri fanno letteralmente perdere la testa a una lettrice ingegnere come me.  Brillante ingegnere, Hannah ha dedicato moltissimo tempo e fatica allo studio dello spazio e in particolare di Marte. L'entusiasmo del suo primo giorno di lavoro, però, viene smorzato dall'incontro inaspettato con Ian, l'uomo che, da ben cinque anni, non riesce a dimenticare. La chimica tra i due è ancora intatta, ma le rispettive carriere non solo li conducono l'uno lontano dall'altra, ma in qualche modo accendono la loro rivalità. “C’è qualcosa di quasi palpabile nella sua presenza: una sensazione di calore e formicolio che mi risale lungo la schiena.” Ditemi, dove si può trovare un uomo come Ian capace di attraversare oceani e venirti a salvare tra i ghiacci nei momenti di pericolo? Uomini imparate se affrontate tutto per salvare la damigella, una damigella che non è per niente indifesa guadagnate almeno 100 punti.  Hannah mi è stata simpa...