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Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

 

Dear  romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”. 

Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo. 

Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO GRECO. 


“«Dovresti sapere che l'odio è un sentimento troppo intenso per

sprecarlo con qualcuno che non ci piace»”


Caro Adriano se fossi esistito nel mio liceo anch’io mi sarei follemente innamorata di te perché LUI è bello, LUI ha gli occhi come il ghiaccio, LUI è arrogante, LUI sa cucinare una carbonara vera!! 


“Qualcosa non andava nel costume della Farnesi. Ricordava di averle sentito

dire che si sarebbe vestita da Didone, ma quella di fronte a lui era senza dubbio

una dea.”


Cosa succede però quando finzione e realtà cominciano a mischiarsi. I baci e le carezze in pubblico sono d’obbligo ma quando si è soli? Cosa significano quei baci? 


“«È l'unico che mette in discussione le mie certezze. L'unico che mi sfida ogni

giorno e mi porta a voler superare i miei limiti. Non ero mai stata così felice

prima di innamorarmi di lui.»”


I romanzi sono corali, nonostante i “veri” protagonisti siano Caterina e Adriano. 

Mi è piaciuto molto lo spazio che viene dato agli altri personaggi, non solo ho amato loro due, ho adorato anche il povero Leonardo e la dolce Beatrice ma anche Nicola, Fabrizio e Micaela e adesso sono troppo curiosa di sapere cosa accadrà nel prossimo volume. La fine di Superbia, come ha detto la stessa autrice, è frustrante! Però a mio parere va bene così essendoci un terzo e ultimo volume. 

C’è da aggiungere che tutti i personaggi fanno un passo nella giusta direzione (fino al finale ovviamente…) .

Tanti tanti complimenti all’autrice. Perché mi hai fatto rivivere i miei diciassette anni, mi hai fatto palpitare il cuore e mi hai fatto sperare tanto in un lieto fine per questi folli ragazzi. 


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda….


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Outfit:

@dsquared2 Jeans 

@_laneus_ Top

@aninebingofficial Camicia 

@hogan Scarpe

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