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Recensione “Come stelle senza cielo” di Annamaria Bosco

 

Dear romantic readers, ringrazio tanto l’autrice per la copia in anteprima. I libri ambientati in Oriente mi sembrano sempre delicati e dolci come una carezza. 

“Come stelle senza cielo” mi ha trasportato in una Tokyo vista attraverso gli occhi di un’italiana: Stefania. 

Stefania è figlia di un diplomatico e per tutta la vita ha cambiato casa e città. 


“Il sorriso che avevo esibito fino ad allora si spense, soppiantato dalla

consapevolezza che ovunque fossi andata, sarei stata sempre diversa, una

straniera, una gaijin, come mi chiamavano spesso”


Per Keizo la sua casa ha rappresentato dolore e sofferenza. Orfano e traumatizzato dal passato evita ogni contatto con le persone. 


“non riuscivo a smettere di pensare agli occhi scuri di quel ragazzo, al suo viso

perfetto, a quel sorriso appena accennato e al suo strano modo di agire.

Aveva il fascino ambiguo del Dottor Jekyll e Mr. Hyde che, inspiegabilmente, mi attraeva.”


Durante il Tabata queste due anime saranno destinate a incontrarsi e mentre Stefania vede in Keiko qualcosa che gli altri non scorgono, Keiko vuole solo allontanarsi dalla ragazza dal nome impronunciabile. 


“«Aiutami a vivere, ti prego, perché io non ci riesco più. Senza di te non ci

riesco».”


Questo libro ti sussurra all’orecchio parole dolci e delicate. Ti accompagna per mano in una crescita. 

Stefania è una ragazza tenace…. Mi è piaciuta molto perché è stata capace di avvicinarsi a Keiko con piccoli passi. Un abbraccio, un bacio rubato e l’inizio di una relazione scalderà il suo cuore rendendo Keiko e il Giappone il suo posto speciale. 

Keiko è un personaggio complesso è difficile da capire. Ha così tanto dolore dentro di se, ero così spaventata dalla sua paura di aver vicino persino la ragazza per cui stava iniziando a provare qualcosa. Nel momento in cui lei rimarrà l’unica persona accanto a questa ragazza i sentimenti scaturiranno prepotentemente dal suo cuore. L’amore troverà sempre il modo di ritrovarti se è destino. Ci sono stati momenti in cui ho provato davvero tanta tanta tristezza. 

L’uno e l’altro opposti sicuramente ma legati dal destino. Si è solo fortunati quando si incontra la persona speciale in grado di guarire le ferite dell’animo e a volte si deve avere qualcuno accanto per crescere. 


“noi siamo come le stelle, migliaia di puntini dispersi nel cielo. Da soli non abbiamo valore, ma se uniti agli altri

diventiamo indispensabili, proprio come le costellazioni.”


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@saintedsisters Kimono 


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