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Recensione “Il collezionista di ricordi” di Elisa Crescenzi

 

Dear romantic readers, “Il collezionista di ricordi” è come una melodia dolce e straziante allo stesso tempo. Concludere questo libro ha significato per me un vuoto. Bart e Micol non sono personaggi facili con cui avere a che fare, mi sono sentita trascinata da loro, ho provato quella sofferenza di un amore destinato ad essere eterno. 

Bart all’età di quindici anni è salito su un aereo che lo ha portato verso il suo futuro da pianista. Per la Juliard abbandonerà la sua famiglia, abbandonerà Firenze ma soprattutto abbandonerà Micol…. Colei che le ha spezzato il cuore in migliaia di pezzi. 


“La mia melodia si è spenta. A rimanere, ora, c'è solo il ritmo di un cuore che non fa più rumore.” 


Micol ha quindici anni quando lascerà andare colui che le ha portato il sorriso sulle labbra, il suo unico vero amore. Firenze non avrà più lo stesso fascino senza quel ragazzo che le stringeva forte la mano. 

A distanza di quindici anni i due si rivedranno e scopriranno che l’unica cosa che è cambiata davvero è il loro aspetto ma non i sentimenti che gelosamente custodiscono nel cuore. 

Tutti e due hanno cercato qualcosa dopo la loro separazione, lui la sua musica mentre lei i suoi ricordi. Quanto ho adorato quando Bart le regalava un Bacio Perugina!! 


“«Un bacio in cambio di un sorriso», sussurro e torno a lui. «Mi hai promesso

un bacio al giorno in cambio di un mio sorriso».”


Bart mi ha distrutta, lui è il vero protagonista della storia, sono stata rapita dai suoi Pov e dalla sua musica. Ogni descrizione e ogni nota me la sentivo io sulla pelle. Il sentir solo nominare Micol gli faceva sussultare il cuore, lei era e sarà per sempre il suo troppo. E come si può vivere lontana da colei che riesce a farti uscire dal baratro? 


“Ti guardo, ma non ti vedo.

Ti ascolto, ma non ti sento.

Ti voglio... ma non ti prendo, perché tu non ci sei. Non ci sei mai stata.”


Micol ha affrontato il suo dolore diversamente, chiudendo il dolore dentro di se per ricordare quanto l’amore faccia male, per ricordare il passato prima che svanisse. Con lei non sono entrata molto in sintonia, forse sono stata rapita fin troppo da quel pianista tormentato. 

Posso dire che “Il collezionista di ricordi” è una storia che ti rimane impressa nel cuore. 

L’amore di questi due ragazzi deve essere assaporato, deve essere vissuto, perché è impossibile da comprendere. Chi dice che un amore non può sopravvivere per quindici anni non ha mai incontrato quella che è davvero l’anima gemella. 

Rispetto al suo primo lavoro in questo si vede enormemente la crescita di Elisa, le emozioni che ho sentito sono potenti ed è impossibile dimenticarle!! 


“«Ti porterò in ogni nota del petto, perché tu sarai per sempre la mia unica musica.”


Posso dire che la copertina di questo romanzo è in assoluto tra le mie preferite, Firenze è una città che mi affascina con la sua storia e la sua bellezza e spero di poterla visitare un giorno. 

Quando due anime si trovano e si incatenano tra di loro sarà impossibile dividerle. 


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@valentino Abito 

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