Passa ai contenuti principali

Recensione “Kill. Midnight Mayer Vol. 2” di Amo Jones

 

Dear romantic readers, questa è l’Uscita con la U maiuscola che aspettavo ardentemente dal nuovo anno. I libri di Amo Jones sono adrenalina e follia…. e se già con King ne avevamo avuto un assaggio, con Kill rimarrete sconvolti.

Nel primo volume del Midnight Mayhem avevo adorato Kill l’Ingannatore, colui che è in grado di giocare con la mente. 


“Sono nato umano, ma sono stato forgiato per essere questo. Un ingannatore.”


All’inizio credevo che la storia sarebbe andata a finire con un qualcosa tra lui e Maya (l’amica di una vita). Non avevo messo in conto l’arrivo di Saskia. Chi é Saskia? Da dove proviene? A che famiglia appartiene? 

Nessuno lo sa…. forse nessuno lo sa. Di certo Saskia è convinta di un’unica cosa quella di dover stare al Midnight ed eseguire il suo spettacolo con il fuoco. Avvicinarsi all’Ingannatore è ancora più pericoloso di giocare con le fiamme. 


“Quello è un fuoco che non puoi manipolare, bambina.

Non consumerà soltanto te, ma brucerà anche tutti noi. È in questo che sono diversi lui e King: Killian è avventato e malvagio. Viaggia ad una frequenza completamente diversa da tutti quanti noi."


Cosa fare quando nessuno dei due riesce ad allontanarsi l’uno dall’altro? Si odiano e si respingono ma allo stesso tempo si vogliono e sono gelosi l’uno dell’altro. 

Killian colui che manipola, colui che colleziona donne e che non è in grado di amare.

Saskia diversa da tutte le ragazze del Midnight,  il piccolo Drago che ha la mente avvolta da una nube.

Le rivelazioni finali mi hanno lasciata a bocca aperta non mi aspettavo nulla di quello che ho letto! 

Patience si rivelerà per quello che già sapevamo un covo di folli (folli diversi da quelli del nostro Midnight). 

In questo volume ci viene introdotto ancora meglio il personaggio di Kyrin di cui non vedo l’ora di leggere. Lo trovo così misterioso e chiuso in se stesso…. anche se continuo a valutare Kill come il più pericoloso e folle. 

La scrittura di Amo Jones a me piace molto mi ritrovo a leggere 400 pagine in una serata/nottata, sono stata invogliata a continuare per scoprire cosa si nascondeva sotto i misteri e gli inganni. Kill mi ha conquistato totalmente ancora più di King. 


"Tu sei mia, Piccolo Drago, anche quando

non vuoi esserlo, e specialmente quando io non vorrei che tu lo fossi.”


Signori e signore il Midnight Mayhem riapre i suoi cancelli per presentarvi uno dei suoi spettacoli che vi farà perdere la testa. Già mi sento in astinenza da loro e se dipendesse da me i volumi potrebbero continuare all’infinito. Cosa aspettate? Leggete di Kill prima di Luglio perchè,  il 22 precisamente, avremo l’onore di conoscere al meglio Kyrin, Lilith ed Eli! 


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


Se ti è piaciuto il post lascia un commento e condividi 😘




Outfit:

@jacquemus Blazer La Veste Arles

@nike Air Force 1 Mid Bianco '07

@charoruizibiza Bralette Darling in pizzo

Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...