Passa ai contenuti principali

Recensione “In amore vince chi finge” di Chiara Venturelli

 

Dear readers, una dolcezza serve di certo ogni tanto e Chiara Venturelli con il suo libro è venuta in soccorso. 

Dolce, divertente e tanto tanto carino, un Office romance fresco che mi ha fatto tanto sorridere. 


Grant e Amanda mi hanno conquistata proprio per la semplicità con la quale si sono innamorati. Un CEO che pensa solo alla sua azienda e un assistente forte che non sa ancora quanto lontano la porteranno le sue capacità. 


Sarebbe bello se l’amore al giorno d’oggi fosse così. Innamorarsi non dovrebbe essere una questioni di calcoli ma solo di sentimenti!

Se il vostro cuore è in fase di guarigione come il mio “In amore vince chi finge” può darvi una piccola spintarella per ricominciare a sognare di nuovo! 


“«Se fossi davvero il tuo fidanzato, non avrei bisogno di baciarti in pubblico per dimostrarlo».

«Ah, no?» Avvertii il tremito nella sua voce.

«No, perché ti si leggerebbe in faccia ciò che abbiamo fatto per tutta la notte.»”


“«Nella vita è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti, soprattutto se le nostre scelte non causano dolore ad altri».”


“«La cosa bella dei sentimenti è che se ne fregano di cosa pensa la ragione.»”


…. recensione anche su Instagram! 📚




Outfit:

@elisabettafranchi

@realmrvalentino

@moncler

Commenti

POST POPOLARI

Recensione “Flirt in kilt” di Meghan Quinn

  Dear romantic readers, Meghan Quinn è, ormai, diventata una costante tra le mie letture. Lei, regina americana delle commedie rosa, con “Flirt in kilt” ci porterà dalla California alle Highlands, a conoscere una piccola cittadina di 360 persone. Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie ha bisogno di un cambiamento. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi. Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca del previsto. Se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei cominc...

Recensione “La sindrome di Didone: Tracotanza e Superbia” di Christina Mikaelson

  Dear    romantic readers, ho aspettato anche troppo per leggere i due volume della trilogia de “La sindrome di Didone”.  Siamo nel 2006 quando ancora non avevamo gli smartphone di oggi, quando i messaggini erano contati e avevi un tot di parole per scrivere. Io ricordo ancora i “trilli” su MSN. Ho letto questi libri con un sorriso sulle labbra, ricordando le sensazioni, i “drammi” e le emozioni di quando ero al liceo.  Tracotanza e Superbia, i due volumi sono l’uno il continuo dell’altro. Il tutto inizia con Caterina. Caterina è la ragazza stile Hermione Granger, quella che alla discoteca preferisce stare a casa a vedere una serie o studiare. Questo suo carattere è visto dagli altri in malo modo tanto da farla sembrare invalicabile da tutti. Gli unici amici che ha sono Micaela (che vive ormai a Milano), Beatrice e Leonardo (la cotta storica). Purtroppo Leo e Bea stanno insieme così Caterina architetta un piano fidanzandosi (per far ingelosire Leo) con ADRIANO ...