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Recensione “Tutto il blu che parla di noi” di Naike Ror


Dear romantic readers, “Tutto il blu che parla di noi” è un romanzo dolce che mi ha emozionata. Già la trama mi aveva attirata. Un libro ambientato tra Parigi, Marsiglia e NewYork che parla di pittura, l’animo romantico che è in me non ha resistito. 
Faith e Fareed mi hanno rubato il cuore. 
Faith è una dolce ragazza con un gran peso sulle spalle: il suo cognome. Lei è una Howard Moore e come tale ci si aspetta il massimo. Al di là di ogni cosa lei è un’artista e ama dipingere con le dita usando ogni sfumatura di blu. La pittura è un mezzo per trasmettere le proprio emozioni, un mondo felice dove essere svincolata da ogni obbligo. 

“La sua vita non era quindi un mare in tempesta, quanto piuttosto un naufragio nel bel mezzo di un piatto e maestoso oceano: senza onde, senza pioggia, senza vento…. erano quelli i momenti in cui sentiva i polmoni ingordi di ossigeno, gli occhi golosi di luce. Per il resto, il tempo le scorreva davanti come se fosse inutile.”


Purtroppo non può inseguire il suo sogno ed è costretta dalla famiglia a intraprendere la carriera da diplomatico per questa ragione sarà spedita all’ambasciata di Parigi. Ma Parigi è anche la città dell’arte e dell’amore. Complice una piccola bottega di pittura incontrerà  Fareed Wilkinson che non è un’artista ma un un pezzo grosso del suo ambiente. Il “principe delle tenebre” dagli occhi smeraldo. 


“Tu non hai qualcosa che ti piace e di cui non sai spiegarti il perché?» gli domandò arrischiandosi su un territorio inesplorato; non si era mai azzardata ad accennare qualcosa che potesse riguardare la vita privata di Fareed. «Sì, una cosa c’è» rispose lui fissandola come al solito.”


Faith all’inizio può sembrare ingenua, una ragazza che non ha il coraggio di essere libera, purtroppo tutto ciò che fa è solamente per far felici le persone che le stanno accanto…. mi sono tanto rivista in lei.

Non è sempre facile scegliere di essere chi vogliamo e inseguire la nostra libertà. A volte siamo costretti a fare altro perché non si è semplicemente coraggiosi o non ci sappiamo imporre. Può questa chiamarsi vita? Può una persona fare qualcosa per cui non è portata o che non ama per sempre? Beata Faith che ha avuto davvero CORAGGIO scegliendo la felicità. 

Fareed è un uomo cinico, scontroso…. Bello, molto bello, metà americano e metà persiano. L’unica cosa per cui fino a quel momento aveva vissuto era la vendetta…. Ma non posso aggiungere niente. Solo l’amore può cambiare una persona. Altezzoso, praticamente un generale ma quando ama per quella persona farebbe di tutto. Bisogna sempre considerare cosa le persone nascondono nel proprio cuore. 


“«L’amore è sacrificio, Fareed, è rinunciare a quello che amiamo per fare felici gli altri. E se i nostri sacrifici, per quanto importanti, non ci pesano, allora si trasformano in semplici gesti d’amore, rendendo sensata ogni cosa.»”


Devo dire che l’avrei preso volentieri a schiaffi per le bugie raccontate…. Per fortuna si è fatto perdonare. 

Non so ancora se la sorella di Faith mi stia simpatica o meno. Questa lettura non mi ha delusa per niente, un pizzico di suspance e romance quanto basta ha reso il tutto piacevole.


…. sul profilo Instagram e scorrendo il post fino alla fine troverete un piccolo tocco personale che nasce dalla mia seconda passione oltre ai libri: la moda…. 


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Outfit:

@olympiahoficial Vestito midi Petale

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